|
|
|
|
KURUMUNY EDIZIONI - DETTAGLIO RASSEGNA STAMPA: |
|
|
| Gazzetta del Mezzogiorno, 07-02-2007 |
| Dario Quarta |
|
Suoni, grida e passioni del profondo Sud
|
| Parole e voci dal cuore del Salento. Di quello rurale e povero, ma vivo e pulsante, di fine anni ’60, un attimo prima che tradizioni, storia locale, usanze e radici, diventassero fardelli da abbandonare, e da dimenticare nel viaggio verso la modernità. Ora, all’inizio del Terzo Millennio, il Salento torna a riscoprire e far riscoprire, quelle tracce, fondamentali per il percorso verso il futuro.
È in quest’ottica che assume particolare importanza il volume di Gianni Bosio e Clara Longhini, 1968 - Una ricerca in Salento, con un emblematico ed esaustivo sottotitolo: suoni, grida, rumori, storie e immagini. C’è infatti un po’ tutto del Salento, di quell’agosto 1968 quando, Gianni Bosio, ricercatore e studioso dell’Istituto Ernesto de Martino - che si occupava della ricerca e della documentazione di tutte le forme dell’espressività contadina e urbana, e della storia orale d’Italia - arrivò nel Salento in compagnia di Clara Longhini, anche lei appassionata ricercatrice e fotografa dell’Istituto de Martino. I due dovevano occuparsi di una campagna di ricerca, e documentazione, sulla memoria orale salentina. Particolarmente fertile, il loro terreno di studio e “monitoraggio” andava dalla costa adriatica, da Otranto, fino all’entroterra, ai paesi della Grecìa salentina, e quindi Galatina, Torrepaduli, Ruffano.
Una striscia di Salento particolarmente viva di suoni, grida, rumori, storie e immagini, che fruttarono una ricca documentazione raccolta e conservata nel Fondo Ida Pellegrini, presso l’Istituto Ernesto de Martino di Sesto Fiorentino, in Toscana.
Materiale che, a quarant’anni di distanza, è ora ripreso raccolto in un moderno volume, un cofanetto con libro e tre cd, curato da Luigi Chiriatti Ivan Della Mea e dalla stessa Clara Longhini per le Edizioni Kurumuny. Una grande quantità di materiale sonoro, cartaceo e fotografico, raccolti dai due ricercatori all’epoca in una ventina di nastri magnetici, nel quale venivano ripresi numerosi esempi di cantie ritmi in funzione di lavoro, canti narrativi e religiosi, storie, interviste, processioni o manifestazioni culturali.
E insieme al materiale audio, un centinaio di fotografie del viaggio con ritratti di persone, luoghi, momenti di lavoro, manifestazioni religiose e molto altro, tutto corredato appuntato in un quaderno manoscritto da un portatore, con la “Passione” in grico e numerosi sparsi di giornali locali dell’epoca. Tutta questa documentazione è racchiusa oggi nello scrigno di memorie e ricordi, pubblicato da Kurumuny, un volume frutto di una collaborazione fra l’Istituto Ernesto de Martino e l’Istituto Diego Carpitella di Melpignano, e realizzato con la colla borazione della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni della Grecìa sa lentina, e arricchito da interventi di Ignazio Macchiarella, Adolfo Mignemi, Cesare Bermani, Gianni Bosio. Nelle 350 pagine, nei tre cd allegati c’è tutto il materiale sonoro, composto da suoni grida, storie, favole, racconti canti d’amore pizziche, nenie e canti. Uno dei cd, in particolare, è dedicato interamente ai canti della “Passione” in lingua grica. I Passiuna to Cristù contengono anche un copia anastatica del manoscritto curato da Salvatore Russo, un cantore dell “Passione” che, nel ’68, fornì ai due ricercatori la stesura ma noscritta del testo completo di questo canto religioso, diffusissimo in tutta la Grecìa Salentina, allora come oggi, gra zie a chi documenta e conser va.
|
|
|
 |
|
|
|