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KURUMUNY EDIZIONI - DETTAGLIO RASSEGNA STAMPA:

Quotidiano di Lecce, 02-04-2007
Raffaele Polo
Ricerca etnomusicologia e Passione

Il ’68 non è solo l’anno della contestazione giovanile. Proprio alla fine degli anni Sessanta la ricerca e la documentazione antropologica ed etnomusicologica ebbero un momento di grande impulso. Nel Salento, dopo il lavoro dei pionieri (Lomax, Carpitella, De Martino) proprio nel ’68 arrivarono nel Salento Gianni Bosio e Clara Longhini dell’Istituto Ernesto de Martino di Milano. Lo scopo era quello di indagare “il tarantismo” e cercare di saperne di più sui misteriosi “moroloja”, i canti funebri. Tutto il materiale raccolto dagli studiosi, con grande difficoltà, e poi giunto nelle mani di Luigi Chiriatti che, da sempre, si occupa di questa affascinante materia.
E, dal suo interesse e dalla sua tenacia, attraverso la casa editrice Kurumuny, è nato il volume di oltre 300 pagine, corredato da ben tre CD, “1968 una ricerca in Salento”. Il libro, dopo “Alan Lomax in Salento”, continua il discorso visivo e sonoro relativo alle nostre radici. Questa edizione pregiata (solo 25 euro) è sintetizzata dal sottotitolo “suoni grida canti rumori storie immagini”. Il libro si apre con la “storia” del libro stesso: alla presentazione di Sergio Blasi succedono gli incipit di Ivan Della Mea e Luigi Chiriatti. Poi, i testi “Salento 1968. Diario di ricerca” e “Le immagini”. Segue un’interessante indicazione di Adolfo Mignemi sul “Diario di lavoro per immagini” e poi i testi e le traduzioni dei primi due cd (sono rispettivamente 29 e 32 brani). La seconda parte del volume è dedicata a “I Passiùna tu Cristù” con la trascrizione e traduzione di Gianni De Santis e la trascrizione anastatica del manoscritto di Salvatore Russo. Il terzo CD è interamente dedicato a questo argomento.
Il volume si chiude con gli interventi di Ignazio Macchiarella, Gianni Bosio e Cesare Bermani. Il pregio della pubblicazione si intuisce dai committenti: l’Istituto Diego Carpitella, l’Istituto Ernesto de Martino, la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e Grecìa Salentina.
Da augurarsi che, come successo per altri testi sullo stesso argomento, la diffusione non venga limitata alle biblioteche e alla distribuzione di prestigio da parte degli enti. Ma possa essere ben visibile in libreria, a disposizione di un pubblico che è molto interessato da queste ricerche sulle nostre più genuine radici.
E, proprio nell’approssimarsi delle festività pasquali, “Canti di Passione”, della stessa editrice, con un cd allegato contenente due importanti registrazioni, in grico e in dialetto romanzo, curati sempre da Luigi Chiriatti e impreziositi da numerose foto d’epoca che immortalano personaggi ormai scomparsi e momenti della tradizione, legati alla Pasqua. In particolare, la scelta dei due momenti così diversi (il primo, dedicato alla Passione e il secondo, una sorta di ballata popolare, intitolata a Lazzaro) conferma l’interessante versatilità della vasta produzione mucial-popolare del nostro territorio.
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