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KURUMUNY EDIZIONI - DETTAGLIO RASSEGNA STAMPA: |
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| Nuovo Quotidiano di Lecce, 17-06-2008 |
| Claudia Presicce |
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FARE LIBRI: LA RICETTA È LA CURIOSITÀ LE SCELTE RAFFINATE DI KURUMUNY. INCONTRO CON GIOVANNI CHIRIATTI
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Ventotto anni, sempre a contatto con i circuiti della cultura, con un padre come Luigi Chiriatti, ricercatore e operatore culturale salentino indefesso, è stato naturale e fisiologico inventarsi editore con Kurumuny. Parliamo di Giovanni Chiriatti: nato a Calimera, studi in Scienze della comunicazione a Lecce, che oggi racconta così la creazione e la crescita della sua casa editrice, piccola ma con un nome significativo già alla nascita, Kurumuny, una campagna con ulivi secolari vicino a Martano.
Un nome con cui molte pubblicazioni sono già arrivate, per fare un esempio, negli scaffali della Feltrinelli di Milano, in Piazza Duomo.
La sede operativa della casa editrice è a Martignano, ma a Kurumuny il marchio è legato anche dall’organizzazione di alcuni eventi: come quello del 1° Maggio in cui si organizza una grande festa transgenerazionale che quest’anno ha ospitato anche il Nobel per la Pace Rigoberta Menchù.
“Nel 2001 – racconta Giovanni Chiriatti – nasce la rivista Kurumuny, trimestrale di umanità varia, con l’idea di dare voce a chi non l’aveva mai avuta, personaggi che per motivazioni varie erano fuori dalla storia ufficiale. Nel 2004 la rivista si trasforma in editrice senza scostarsi dal primordiale intento, conquistando una serie di spazi e crescendo verso settori del mercato inesplorati.
Oggi la produzione di Kurumuny vanta una cinquantina di titoli e nel tempo la casa editrice si è strutturata in collane tematiche. C’è, ad esempio, un filone legato alle tradizioni, all’oralità e soprattutto abbiamo un archivio sonoro che via via stiamo pubblicando: da queste ricerche vengono fuori libri dedicati ai cantori, alla tradizione e a tutti i temi dell’oralità.”
Che cosa intende per chi “non aveva voce”? Scrittori fuori dai circuiti letterari classici?
“Sì da un lato sono questi. Dall’altro mi riferisco ad una serie di personaggi importanti del Salento, come cantori, poeti, artisti di strada. All’inizio abbiamo pubblicato molta letteratura locale, ripubblicato opere di Antonio Verri, di Aldo De Jaco un inedito di poesie.”
La linea di Kurumuny è dunque la riscoperta dei luoghi remoti del Salento, come quello da cui prende il nome….
“Siamo fortemente convinti che nella nostra storia locale ci sia stata ad un certo punto una frattura netta tra passato e presente. Negli anni Cinquanta e Sessanta sulla scia del fallimento dell’occupazione delle terre ci sono stati tanti movimenti migratori che hanno svuotato i nostri paesi. Questo processo ha provocato una “memoria spezzata”, cioè una frattura tra vecchie e nuove generazioni. Siamo partiti dalla ricostruzione di quei pezzettini di storia, per capire che cosa è successo qui in quel periodo. Per esempio abbiamo pubblicato ricerche musicali e antropologiche, le fotografie del ‘54 fatte durante una ricerca sul campo da Lomax e Carpitella, poi una ricerca fatta da due ricercatori Gianni Bosio e Chiara Longini nel ‘68.”
Queste le linee essenziali. Ma quali le strategie editoriali, come si arriva al mercato?
“Occupiamo intanto delle nicchie del mercato perché i nostri libri non sono per le masse, non pubblichiamo romanzi, ma saggistica, quindi prodotti un po’ settoriali che sul mercato esistono senza però avere mai una sovraesposizione. La distribuzione locale è la Dea, ma non si può fare riferimento solo a questa, abbiamo contatti con una serie di librerie e di circuiti in tutta Italia. La scommessa è sempre quella di essere autonomi al cento per cento, pur nella difficoltà di essere visibili e rappresentati. Però giorno dopo giorno con pubblicazioni qualitativamente valide si conquistano piccoli spazi,lavoriamo molto sui nostri prodotti e sulle scelte che facciamo. E quando usciamo fuori, tra Roma, Firenze, Milano, Bologna, il nostro lavoro è apprezzato.”
Internet funziona?
“Abbiamo un sito in costante aggiornamento nato nel 2002 che ci apre a moltissimi contatti. Tra le altre cose abbiamo aderito alla filosofia dell’open source e sul nostro sito si possono scaricare alcuni e-book. La divulgazione telematica è gratuita e si possono scaricare direttamente pubblicazioni, brani e i cd che alleghiamo spesso ai libri. Infatti un certo filone di nostre pubblicazioni prevede cd oppure preziosi dvd documentari, girati nel Salento, ma anche altrove, negli anni ‘50 e ’60. Ultimamente, sempre nel segno del recupero di vecchi video, abbiamo pubblicato un libro con un filmato sulla Firenze di Pratolini. Il Salento e la salentinità sono alla ribalta in questi anni e per questo ci capita di ricevere ordini da tantissimi centri lontani. Tuttavia ci sono anche diverse nostre pubblicazioni che spaziano in direzioni non salentine.”
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