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KURUMUNY EDIZIONI - DETTAGLIO RASSEGNA STAMPA: |
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| La Gazzetta del mezzogiorno, 17-08-2006 |
| AA. VV Alan Lomax in Salento |
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IL SALENTO RACCONTATO DA «L’AMERICANU» di Danilo Lupo
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| «Eh, fiju, allora si che abbiamo cantato, quando vinnera li americani». Cosi la madre di Luigi Chiriatti racconta al figlio quella settimana d’agosto del 1954 in cui «l’americanu» Alan Lomax, uno dei più importanti etnomusicologi del secolo scorso, toccò il Salento nel suo tour dell’Italia Meridionale che stava compiendo assieme a Diego Carpitella e che fu una pietra miliare dell’etnomusicologia italiana. Da quella visita nelle assolate campagne Salentine, tra Martano, Galatone e Calimera, Lomax non ricavò solo 170 registrazioni sonore, ma anche 70 fotografie in bianco e nero. Immagini rigorose, senza un filo di retorica «agreste», eppure di grande partecipazione e sensibilità alla vita quotidiana: dalla durissima fatica dei cazzatori, che avevano il compito di spaccare le pietre fino a ridurle in ghiaia, fino le donne che perdevano gli occhi ad infilare il tabacco, passando dalle prefiche, autentiche custodi dei lamenti funebri dellla Grecìa Salentina, fino ai cantori della pizzica e dei canti di lavoro.
Ora quei 70 scatti sono diventati un libro, Alan Lomax in Salento, edito da Kurumuny, che viene presentato stasera alle nel museo civico “Pietro Cavoti”di Galatina, nell’ambito degli venti de “La notte della Taranta; qui amministratori, ricercatori e musicisti si confronteranno per poi aprire la mostra (che potra essere visitata fino al 27) dell’americanu che 50 anni fa cercò di catturare in scatti l’anima del Salento.
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